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Visualizza la versione completa : Il castello di corallo - la storia completa per li aficionados di Manuali.net


Luigi
06-06-2001, 00:57
Ciao, pubblico integralmente, per chi l'avesse perso, la storia Il Castello di Corallo, uscita in tre parti nella newsletter di Manuali.Net:

Il castello di corallo (una storia d'amore)

Il solitario piccolo lettone lavorava per lo piu' la notte nell'aria umida della Florida, per erigere un monumento ad un amore che non sarebbe mai stato corrisposto. Dal 1920 al 1940, il minuscolo Edward Leedskalnin (era alto solo un mentro e cinquantadue e pesava 45 chili) lavoro' su enormi massi corallini che pesavano fino a trenta tonnellate ciascuno, usando tecniche conosciute solo a lui. Il risultato, che fa piu' pensare a metallo fuso in uno stampo o colato piuttosto che a pietra scolpita, continua a sbalordire architetti ed ingegnieri, nonche' i diecimila turisti che vi affluiscono ogni anno.
L'amore e l'opera di Leedskalnin si rivolgevano a una sposa giovanissima a cui si riferi' sempre come alla "Dolce Sedicenne". Respinto il giorno prima del matrimonio, lascio' la Lettonia e ando' a stabilirsi in Florida. Servendosi di blocchi locali usati nell'edilizia, Leedskalnin comincio' a costruire il Castello di Corallo su quattro ettari di terra, presumibilmente nella speranza di attirare il suo riluttante amore in America.
Successe che ella non venne mai, ma Leedskalnin continuo' ostinatamente a lavorare, sollevando un'impenetrabile aura di mistero e di maesta' intorno al suo progetto solitario. Nessuno sapeva come facesse a sollevare da terra da solo i giganteschi blocchi corallini ed a caricarli sul suo camion, ne' come facesse a squadrarli ed a collocarli, in un caso sistemando una lastra di nove tonnellate con tale senso dell'equilibrio e tale delicatezza che bastava sfiorarla con un dito per farla ruotare. Se venivano a trovarlo dei visitatori, Leedskalnin interrompeva il lavoro per riprenderlo poi dopo che se n'erano andati.
Quando Leedskalnin mori', nel 1951, si porto' nella tomba i suoi segreti, anche se lascio' intendere che fossero simili alle stesse teniche con cui gli egizi aveva costruito la Grande Piramide di Cheope. Tutto quello che e' certo e' che disse di essere riuscito a vincere le leggi naturali della gravita' e dell'equilibrio.
Leedskalnin fu meno fortunato in amore. Parecchi anni fa qualcuno si mise in contatto con la Dolce Sedicenne e le chiese se le sarebbe piaciuto visitare il castello di Corallo.
Lei rispose: “Non m'interessava quando avevo sedici anni e non mi interessa adesso che ne ho ottanta”.
Oggi circa ottomila visitatori al mese fanno il giro di questo capolavoro entusiasmandosi davanti a meraviglie come un modello di Saturno di 18 tonnellate, collocato in cima a mura spesse novanta centimetri. A breve distanza, immobilizzato nella sua orbita, c'e' Marte, anch'esso rappresentato da un globo di corallo di 18 tonnellate.
Questo monumento costruito per amore ci ricorda il Taj Mahal di Agra, in India, una tomba che e' considerata il piu' splendido palazzo del mondo, costruito dall'imperatore Mogul Shah Jehan per la sua moglie favorita Mumtaz Mahal. Ma il Taj Mahal fu eretto da centinaia di abili operai, aiutati dai montacarichi e argani speciali con cui furono costruiti i meravigliosi palazzi di Moul, nonche' da fondi illimitati, da un esercito di fornitori e da lunghe file di buoi per il traino di materiali, mentre il Castello di Corallo fu costruito di notte, da un solo uomo.

(Fine - Da "World of strange phenomena" di Charles Berlitz, tradotto in italiano da Rizzoli come "Il libro dei fatti incredibili ma veri". )