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Visualizza la versione completa : Un libro ke consiglio


Nikita
23-01-2003, 16:10
well well...
considerando ke sono un'appassionata di S.King ma ke salto da uno scrittore all'altro (pur con qualke difficoltà a ricordarmi i nomi) senza problemi ne pregiudizi (mi piace sognare, mi piace volare con la fantasia, mi piace immaginare e "girare" il mio film con i miei "attori" e personaggi vari)
adesso sto per terminare Tutto è fatidico" di King e mi piacerebbe ke qualcuno mi consigliasse il prossimo libro da sfogliare..
uno ke consiglio io è
Soffocare di Chuck Palahniuk (ke è lo stesso autore di fight club)

e voi cosa mi consigliate???
:rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

poi, per ki volesse, ci sono dei siti interessanti da cui è possibile scaricare il formato testo di alcune opere (ovviemente quelle non coperte da diritti d'autore)
www.liberliber.it (http://www.liberliber.it)

e, per avere critike e consigli su alcuni testi
www.ibs.it (http://www.ibs.it)

attendo....

nikita

Nikita
23-01-2003, 16:11
è lunghetto.. ma vale la pena..
preso dal libro "Soffocare" di Chuck Palahniuk

<<Prendi questa montagna, ad esempio>> disse. Strinse lo stupido mento del ragazzino tra il pollice e l'indice e lo fece ruotare nella direzione in cui stava guardando lei. <<Questa splendida, gigantesca montagna. Per un unico, brevissimo istante, io credo di averla vista davvero.>>
[...]
In quel flash la Mamma aveva visto la montagna senza pensare ai taglialegna, agli impianti sciistici e alle valanche, alla fauna portetta, alla geologia e alla tettonica delle placche, ai microclimi, alle aree a abassa piovosità o ai punti yin e yang. Aveva visto la montagna senza l'intelaiatura del linguaggio. Senza la gabbia delle associazioni mentali. L'aveva vista non filtrata dalla lente di tutto ciò che sapeva essere vero riguardo alle montagne.
Quella che aveva visto in quel flash non era nemmeno una "montagna". Non era una risorsa naturale. Non aveva nome.
<<E' quello il grande obbiettivo>> disse lei. <<Scoprire una cura per la conoscenza.>>
[...]
<<La corteccia cerebrale, il cervelletto>> disse, <<è li che sta il problema.>>
Se fosse riuscita a usare soltanto il tronco encefalico, sarebbe guarita.
Avrebbe avuto qualcosa che andava al di là della felicità o della tristezza.
Chi ha mai visto un pesce afflitto da sbalzi d'umore?
Le spugne di mare non hanno giornate no.
[...]
<<Il mio obbiettivo>> disse la Mamma, <<non è quello di semplificarmi la vita.>>
Disse: <<Il mio obbiettivo è di semplificare me stessa>>.
Disse allo stupido ragazzino che i semi di convolvolo non funzionavano. Li aveva provati. L'effetto durava poco. Non funzionavano le foglie delle patate dolci. Nè il piretro che si estraeva dai crisantemi. Nè sniffare propano. Nè le foglie di rabarbaro o di azalea.
[...]
Le dipendenze, disse, sono solo uno dei tanti modi per curare lo stesso problema. Le droghe, la bulimia, l'alcol, il sesso sono solo strumenti per trovare un po' di pace. Per sfuggire a ciò che conosciamo. A quello che ci insegnano. Al nostro boccone di mela.
Il linguaggio, disse, altro non è che il nostro personale modo di spiegare lo splendore e la meraviglia del mondo. Per decostruirlo. Liquidarlo. Diceva che la gente non è' in grado di reggere la vera bellezza del mondo. Il fatto che non possa essere spiegata o compresa.
[...]
<<Ormai non vivivamo più nel modno reale>> disse lei. <<Viviamo in un mondo di simboli.>>

[...]
La Mamma con lui si scusava in continuazinoe. Gli diceva che per anni la gente si era fatta in quattro per trasformare il mondo in un luogo sicuro e organizzato. Nessuno si era reso conto di che noia sarebbe stata. Una volta che il mondo fosse stato suddiviso in proprietà, sottosposto a limiti di velocità e piani regolatori e tassato e irregimentato, una volta che tutti fossero stati esaminati e registrati e provvisti di un indirizzo e di documenti. Nessuno aveva lasciato spazio all'avventura, se non al tipo di avventura che si può comprare. Su un ottovolante. Al cinema. E anche così sarebbero sempre state emozioni finte. Perchè uno lo sa benissimo che alla fine i dinosauri non mangeranno i bambini. Il pubblico delle proiezioni di prova si è espresso contro qualsiasi remota possibilità di finta catastrofe. E non esistendo la possibilità che si verifichi una catastrofe vera, un rischio vero, ci è preclusa anche ogni possibilità di salvezza vera. Ebbrezza vera. Eccitazione vera. Gioia. Scoperta. Invenzione.
Le leggi che ci permettono di vivere sicuri sono le stesse che ci condannano alla noia.
Se non possiamo accedere al caos autentico, non avremo mai autentica pace.
Se le cose non hanno la possibilità di peggiorare, non migliorano.
Tutte cose che la Mamma gli raccontava.
Gli diceva:<< L'unica frontiera che ci rimane è il mondo dell'intangibile. Tutto il resto è cucito troppo stretto>>.
Igabbiato da troppe leggi.
Per intangibile la Mamma intendeva Internet, i film, la musica, le storie, l'arte, le voci che corrono, i programmi per computer, tutto ciò che non è reale. Le realtà virtuali. Le simulazioni. La cultura.
L'irreale è più potente del reale.
Perchè la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione.
Perchè soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, be'... la gente muore.
Ma le cose fragili, come un pensiero, un sogno, una leggenda, durano in eterno.
Se riesci a modificare il modo di pensare delle persone, diceva. Il modo che hanno di vedere se stessi. Il modo che hanno di vedere il mondo. Se riesci a fare questo, allora puoi cambiare il modo in cui vivono. Ed è questa l'unica cosa duratura che una persona può creare.
Tanto prima o poi, diceva sempre la Mamma, i ricordi, le storie e le avventure saranno tutto ciò che rimarrà di te.

nikita

patoxx76
23-01-2003, 23:15
Adoro King e ho letto quasi tutto il repertorio, anke se sono onnivoro e spazio di qua e di la.... uno degli ultimi che mi e piaciuto e stato quello di Giorgio Faletti "io uccido..."
il mio prossimo appena finisco la casa dnel buio sarà "la versione di barney" di Richler Mordecai

camilla
24-01-2003, 00:17
in questo momento, oltre al gia' citato King, ho ripreso in mano il gia' letto Tolkien...visto il bumm dei films...
(pero' c'e sempre Topolino sul comodino :p )

robit
24-01-2003, 00:26
... io aggiungo Susan a faccia in giù nella neve di Carol o' Connell
roby :)

Salomod
24-01-2003, 14:39
... e io ti aggiungo La bussola D'oro di Pullman, fa parte di una trilogia molto bella (il sopracitato è il primo) anche il seguito La lama sottile è molto bello. Sto cercando il terzo volume.

six
24-01-2003, 17:58
Io niente horror e niente gialli ma se volete vi consiglio "la profezia di Celestino" diJames Redfiel e "il guardiano del faro" di Sergio Bambarés

Roberta aka Roxy
24-01-2003, 18:59
Dan Simmons scrivi libri meravigliosi e terribili.
GLI UOMINI VUOTI
IL CANTO DI KALI
La serie di Hyperion.
Tra parentesi il primo libro di Hyperion ha la più bella descrizione di un viaggio in un'entità cibernetica che abbia mai letto.
Alla faccia William Gibson che non capisce un tubo di computer (parole sue) e purtroppo per lui si capisce.
Ovviamente questo è un parere personale.

kirk_1
24-01-2003, 20:09
"lo zen e lárte della riparazione della motocicletta".
Ora sto leggendo va do ti porta.....

Ciao

camilla
24-01-2003, 20:43
Messaggio originale di Salomod:
<STRONG>... e io ti aggiungo La bussola D'oro di Pullman, fa parte di una trilogia molto bella (il sopracitato è il primo) anche il seguito La lama sottile è molto bello. Sto cercando il terzo volume.</STRONG>

SI, molto belli!
Non mi risulta che il terzo sia ancora uscito!!! SE cosi' fosse avvisatemi...

Elyely
29-01-2003, 14:44
beh, se ami King non puoi non aver letto "un uomo in fuga" e "la grande marcia", se non li hai letti fallo subito. Se invece vuoi un genere diverso, buttati sui libri di Beppe Severgnini, humor assolutamente intelligente, per esempio "un italiano in America" che è spassosissimo!!!!!!!!!!!! ;)

bigfoot
29-01-2003, 23:56
anch'io ho letto molti libri di King ma mi piace cambiare e devo dire che questo libro mi è proprio piaciuto
LA LACRIMA DEL DIAVOLO di Jeffery Deaver
se non l'hai letto...... prendilo e..........
non ne rimarrai delusa

ciao