http://www.java.sun.com. La conoscenza del C++ non costituisce affatto un prerequisito per l'apprendimento di Java. Java ha una caratteristica unica fra i linguaggi di programmazione: la portabilità su qualsiasi ambiente hardware e sistema operativo. Con il termine portabilità, che per alcuni decenni ha rappresentato un sogno irrealizzabile per gli informatici, si intende dire che il bytecode (il file risultante dal passo di compilazione di un programma Java) è eseguibile su qualsiasi macchina, (UNIX, WINDOWS, MacIntosh, …) purchè sulla stessa sia istallato l'interprete di Java (che fa parte del Java Development Kit). Java ha anche un'altra caratteristica: diversamente dal C++ - il cui impianto risente dell'originaria impostazione propria del C -è un linguaggio esclusivamente orientato agli oggetti. Di conseguenza esso abitua a realizzare una applicazione separando rigorosamente la fase di progettazione (nella quale occorre astrarre e ragionare in termini di classi - ossia di modelli di riferimento - e di oggetti, gli effettivi, reali rappresentanti di una classe), dalla fase di sviluppo vero e proprio.
In conclusione, Java è ormai entrato di buon diritto a far parte della cultura informatica di base. Non sarebbe possibile - né didatticamente opportuno - trattare in un solo corso tutti i settori applicativi coperti da Java. Pertanto questo corso base fa parte di un disegno più ampio che definisce un percorso formativo in fase di sviluppo, comprendente la programmazione grafica e il software per l'accesso alla rete. Esso si propone di fornire agli allievi i fondamenti del linguaggio e la conoscenza delle classi principali definite nelle API di Java, rinviando ad altri successivi corsi - che necessitano di solide conoscenze di base - gli approfondimenti appena citati. Unici prerequisiti richiesti sono la conoscenza di base del PC e tanta voglia di imparare a programmare, così da divenire protagonisti attivi dell'informatica. Il corso riserva ampio spazio alle esercitazioni. Queste consistono sia di programmi presentati nel contesto delle lezioni, sia di programmi proposti agli allievi nel test finale di ogni modulo."/> Corso Fondamenti di Java - Programma - Manuali.net

Fondamenti di Java

Programma del Corso

Il corso si articola in 30 lezioni suddivise in cinque Moduli; ogni lezione viene fornita in formato [.pdf] (un formato di documento del software Adobe Acrobat che permette di visualizzare i documenti multimediali) oppure, se i file sono di grandi dimensioni, gli stessi saranno a loro volta compressi in formato zip.
Questo l'elenco dei moduli del corso, ed il loro contenuto.

Modulo 1: I fondamenti del linguaggio
Questo modulo contiene anzitutto una introduzione a Java, nella quale se ne illustrano le caratteristiche fondamentali: la portabilità e l'orientamento agli oggetti. Viene spiegato come Java interpreta l'object oriented programming, e in particolare i tre pilastri della stessa: l'ereditarietà, l'incapsulamento e il polimorfismo.
Vengono poi presentati:
  • il Java Development Kit della Sun Mocrosystems
  • i passi di compilazione ed esecuzione di un programma
  • alcuni ambienti di sviluppo che si integrano perfettamente con il Java Development Kit, agevolando la codifica e il collaudo delle applicazioni.
Il modulo consente agli allievi di acquisire familiarità con la sintassi di Java, trattando gli operatori, le istruzioni condizionali, i cicli per il controllo del flusso di un programma, le stringhe e gli array.

Modulo 2: La programmazione orientata agli oggetti in Java
Questo modulo affronta nei dettagli la object oriented programming di Java. L'allievo approfondirà i concetti di classe, oggetto, variabile, metodo e interfaccia, nonché i meccanismi caratteristici della programmazione object oriented: l'overloading, l'overriding e il controllo degli accessi. Verrà inoltre chiarita la funzione e la gestione dei packages, le librerie di classi di Java. Acquisiti questi concetti fondamentali, verranno presentate le API (Application Program Interface) di Java, che costituiscono la struttura portante dell'ambiente di programmazione della Sun Microsystems, e la classe Object, che qualcuno ha soprannominato, per essere al top di ogni gerarchia ereditaria, la superclasse cosmica o anche la madre di tutte le classi.

Modulo 3: Le classi fondamentali di Java
Il modulo descrive in dettaglio alcune classi e interfacce di Java, la cui conoscenza è indispensabile per un uso proficuo del linguaggio:
  • l'interfaccia Comparable, per il confronto di oggetti;
  • la classe Class, che fornisce una rappresentazione degli oggetti durante l'esecuzione di un programma;
  • l'interfaccia Cloneable, per la clonazione di oggetti;
  • le classi String e StringBuffer, per la gestione delle stringhe;
  • la classe System, che definisce i flussi standard di input e output e una serie di metodi di grande utilità;
  • le classi numeriche (classi Wrapper), la classe Math, che fornisce le principali funzioni matematiche e la classe Random;
  • le classi NumberFormat e DecimalFormat, per l'output formattato;
  • due classi container - Vector e ArrayList - che rappresentano strutture di dati più versatili e potenti degli array.
Modulo 4: Eccezioni e threads
La gestione delle eccezioni è un argomento basilare della programmazione, dal momento che non esistono programmi perfetti e che occorre talvolta gestire situazioni anomale e casi di errore. Java abbandona i modi tradizionali di gestione, risolvendo il problema in modo originale, semplice ed elegante mediante le funzioni definite nella classe Throwable. In particolare, l'allievo imparerà le tecniche di acquisizione dell'input da tastiera anche attraverso l'uso - che comporta l'anticipazione di concetti propri della programmazione grafica - di finestre di dialogo ottenute richiamando i metodi della classe JOptionPane.
Con i thread l'allievo apprenderà un nuovo modo di programmare, utilizzando la classe Thread e l'interfaccia Runnable: non più - o non solo - programmazione sequenziale, ma lancio in parallelo di attività indipendenti eventualmente sincronizzate (una tecnica fondamentale nello sviluppo dei sistemi operativi). Si esaminerà infine un caso particolare di thread: quello che si ottiene attivando un timer mediante i metodi definiti nelle classi Timer e TimerTask.

Modulo 5: Gli streams di input output
Con il termine stream si intende un flusso di informazioni proveniente da una sorgente di dati, o da registrare su un supporto hardware locale o remoto. Il modulo presenta le più importanti classi per la gestione degli streams, ad accesso sia sequenziale sia random.
L'allievo imparerà a distinguere fra streams a caratteri Unicode e streams a bytes e a lavorare con i filter streams.
Vengono infine presentate l'interfaccia Serializable e le classi ObjectOutputStream e ObjectInputStream per la serializzazione degli oggetti, ossia per la loro registrazione e ripristino una volta creati da una applicazione: si tratta di una tecnica utile in certi tipi di applicazioni, quali Remote Metod Invocation (RMI), comunicazione fra oggetti via sockets.







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