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Ambrosiana energetica
inserito da Raffo , il 30 mag 2011 |
Riservato a: Per Tutti
Il nuovo allestimento illuminotecnico per la Pinacoteca Ambrosiana utilizza un sistema a LED che mira all'eco-sostenibilità

Splendono di nuova luce a LED sei sale della Veneranda Pinacoteca Ambrosiana, celeberrima istituzione milanese fondata da Federico Borromeo, di cui accoglie la prestigiosa raccolta che include la "Canestra di frutta" di Caravaggio oltre al "Musico" e al Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. L'intervento sottolinea l'importanza del settore museale quale campo di applicazione delle fonti di luce di ultima generazione. Il progetto, realizzato con corpi illuminanti a LED si rivela particolarmente all'avanguardia in quanto prima fase di uno dei pochi interventi di revisione totale dell'impianto illuminotecnico all'interno di una realtà museale italiana; realizzato con la consulenza e la supervisione di Alessandro Colombini, architetto e light designer, ha contemplato l'adattamento della luce alle opere con un approccio filologico il più possibile attinente alle caratteristiche e allo spirito di ogni dipinto presente in queste sale della Pinacoteca. La delicatezza e l'importanza straordinaria dei capolavori presenti hanno richiesto un attento studio e un utilizzo della luce differenziato. Alla precedente illuminazione, realizzata con lampade alogene, è stata sostituita una nuova soluzione illuminotecnica con LED e un sistema a dimmer, con un effetto a contrasto delle opere illuminate che emergono sul fondale in ombra delle pareti. I nuovi corpi illuminanti sono faretti da 6,5 Watt in sostituzione delle precedenti lampade dicroiche alogene da 71 Watt, muniti di sagomatori regolabili e hanno tonalità di luce attorno ai 2.700 gradi Kelvin. I fari sono dotati di uno snodo duplice, che ne consente il movimento a 360¡ sull'asse orizzontale e a 90¡ su quello verticale. I vantaggi forniti da questo intervento sono identificabili sostanzialmente nella miglior illuminazione delle opere d'arte, nell'aumento della durata delle lampade, nel conseguimento di minori costi di manutenzione e nel minor riscaldamento degli ambienti. La gradazione dà origine a un fascio luminoso di tonalità calda e particolarmente morbido, che si adagia sulle opere conferendo profondità e facendo risaltare particolari e dettagli situati in secondo piano e poco osservabili fino ad ora,
facendo emergere dai fondali elementi che sfuggivano all'osservazione. La dimmerabilità del sistema fornisce un ulteriore elemento di controllo sulle opere e aumenta la possibilità di risparmio energetico. La durata delle nuove lampade a LED può essere stimata intorno alle 30.000 ore.
[segnalato sul magazine bimestrale Lighting Design Collection]
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Splendono di nuova luce a LED sei sale della Veneranda Pinacoteca Ambrosiana, celeberrima istituzione milanese fondata da Federico Borromeo, di cui accoglie la prestigiosa raccolta che include la "Canestra di frutta" di Caravaggio oltre al "Musico" e al Codice Atlantico di Leonardo da Vinci. L'intervento sottolinea l'importanza del settore museale quale campo di applicazione delle fonti di luce di ultima generazione. Il progetto, realizzato con corpi illuminanti a LED si rivela particolarmente all'avanguardia in quanto prima fase di uno dei pochi interventi di revisione totale dell'impianto illuminotecnico all'interno di una realtà museale italiana; realizzato con la consulenza e la supervisione di Alessandro Colombini, architetto e light designer, ha contemplato l'adattamento della luce alle opere con un approccio filologico il più possibile attinente alle caratteristiche e allo spirito di ogni dipinto presente in queste sale della Pinacoteca. La delicatezza e l'importanza straordinaria dei capolavori presenti hanno richiesto un attento studio e un utilizzo della luce differenziato. Alla precedente illuminazione, realizzata con lampade alogene, è stata sostituita una nuova soluzione illuminotecnica con LED e un sistema a dimmer, con un effetto a contrasto delle opere illuminate che emergono sul fondale in ombra delle pareti. I nuovi corpi illuminanti sono faretti da 6,5 Watt in sostituzione delle precedenti lampade dicroiche alogene da 71 Watt, muniti di sagomatori regolabili e hanno tonalità di luce attorno ai 2.700 gradi Kelvin. I fari sono dotati di uno snodo duplice, che ne consente il movimento a 360¡ sull'asse orizzontale e a 90¡ su quello verticale. I vantaggi forniti da questo intervento sono identificabili sostanzialmente nella miglior illuminazione delle opere d'arte, nell'aumento della durata delle lampade, nel conseguimento di minori costi di manutenzione e nel minor riscaldamento degli ambienti. La gradazione dà origine a un fascio luminoso di tonalità calda e particolarmente morbido, che si adagia sulle opere conferendo profondità e facendo risaltare particolari e dettagli situati in secondo piano e poco osservabili fino ad ora,
facendo emergere dai fondali elementi che sfuggivano all'osservazione. La dimmerabilità del sistema fornisce un ulteriore elemento di controllo sulle opere e aumenta la possibilità di risparmio energetico. La durata delle nuove lampade a LED può essere stimata intorno alle 30.000 ore. [segnalato sul magazine bimestrale Lighting Design Collection]
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