Colpita la legge antipirateria in Francia
Inserito da Luigi , il 10 giu 2009 |
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Rischiava di passare per la legge più severa in Europa contro gli utenti peer to peer, ma è stata "corretta" dal Consiglio Costituzionale francese.
Ora finalmente si cambia: l'autorità preposta a questi controlli potrà solo avvisare l'utente, scrivendogli che è stato scoperto. Fatto questo, non potrà più sospendergli l'accesso a internet.
Il Consiglio ha deciso sulla base della dichiarazione dei diritti dell'uomo del 1789, che protegge la libertà di espressione. Ed è anche la prima volta che si dichiara che l'accesso al web fa parte (giustamente) dei diritti fondamentali di espressione. Il legislatore francese che aveva approvato l'Hadopi, invece aveva stabilito che il copyright è più importante del diritto d'accesso a internet. Il Consiglio non è stato d'accordo.
"Il diritto francese mette avanti a tutto la presunzione d'innocenza dell'utente (il titolare dell'abbonamento internet)". L'Hadopi invece parteiva dal presupposto che l'utente era colpevole, senza processo. Non considerava il fatto che in una famiglia, ad esempio, non c'è un solo fruitore dell'accesso al web, ma più persone. Solo un regolare processo può stabilire chi sia stato il responsabile.
Esultano i socialisti francesi, che si erano appellati al Consiglio contro l'Hadopi, accusandola di incostituzionalità. Questa rappresentava l'ultima spiaggia per bloccare la legge, ormai approvata definitivamente. Per il momento la mossa è riuscita.
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